sabato 27 febbraio 2010

Una delle più belle storie che ho

sabato 27 febbraio 2010
Non ho storie mie da raccontare, ne ho una molto migliore.

Questa, tratta da www.jaccusetedhughes.tumblr.com:

Oggi il mio professore di greco e latino, mentre prendevamo il caffè alle macchinette, mi ha raccontato un aneddoto.
Hannah Arendt e Martin Heidegger, nei primi anni venti, avevano una relazione segreta. Hannah era ebrea, perciò, quando furono promulgate le leggi razziali, sposò un uomo di convenienza ed emigrò negli Stati Uniti. E, volente o nolente, dovette rompere con Martin, che era iscritto al partito nazionalsocialista, nonostante non ne condividesse le idee.

Era il 1933 quando si videro per l’ultima volta. Negli anni successivi non ebbero più notizie l’uno dell’altra, se non deboli echi delle rispettive fame. Hannah divenne sempre più famosa come conferenziera e Martin fu nominato rettore dell’università di Friburgo, e una volta finita la guerra cadde in disgrazia, come tutti coloro che avevano rivestito una qualche carica sotto il nazionalsocialismo.

Quando, ormai negli anni cinquanta, Martin venne a sapere che Hannah avrebbe tenuto una conferenza nella sua città, decise di assistervi per rivedere, senza essere visto, quel suo amore, forse mai dimenticato, forse no.
Alla conferenza Martin sedette in un angolo, io me l’immagino un po’ rannicchiato, infagottato in un impermeabile. Curioso e probabilmente spaurito, convinto della sua invisibilità.

Hannah entrò, si guardò attorno e cominiciò il suo discorso. E disse:
“Signori, signore, caro Martin, benvenuti”.
Non si vedevano da vent’anni.

Non ci ho più scritto, qui. Allora parlando di storie, questa storia effetti speciali è una storia degli effetti speciali nel cinema. Interessante, anche se oggi si fa tutto in digitale, no? cinema digitale, produzione digitale... come in questi corsi maya sull'animazione 3D. Più o meno le stesse cose di il mio tessoro, che credo sia stato fatto proprio con maya. Non non c'entra il 2012, nemmeno la fine del mondo come nel film di Emmerich, diciamo che è lo strumento per la simulazione della fine del mondo. Maya 2012 appunto. Tanto per stare avanti sui tempi.

domenica 3 gennaio 2010

Guardarsi (al)le spalle

domenica 3 gennaio 2010
Signori, che dire?
Cenoni, viaggi a casa, incontri famiglia VS Difficile sono alle spalle perchè siamo al 3 gennaio: questo 2010 già mi piace.


E passiamo velocemente ai buoni propositi:
1) smettere di avere paura di qualunque cosa/evento/impegno/nomi/cose/città (difficoltà: alta);
2) incanalare nel lavoro le energie sottratte alle attività di cui al punto 1, chè qui l'acqua è poca e la papera non galleggia. Il che significa, per usare quell'immortale verso di leopardiana memoria, meno pippe e più mazzo (difficoltà: media);
3) rallentare il lavorìo delle mascelle, perchè ieri -in piena euforia da saldi- sono entrata miracolosamente in un jeans taglia 28 (che corrisponde alla boh italiana) e considerato quanto mi è costato dovrei portarlo almeno quattro volte a settimana per tutto il 2010 per ammortizzarlo (difficoltà: media);
4) darmi pace perchè il page rank di questo blog, lasciato in balìa di se stesso, è crollato da un dignitoso 3 ad un misero 2 (difficoltà: bassa, come il page rank).


Basta, nun me vojo allargà, mi sembra un programmino di tutto rispetto.

p.s. Oddio, dimenticavo il meglio:
5) sfogare la frustrazione derivante dai punti 1, 2, 3 e 4, avviando la navigazione anonima e lasciando sui vostri blogghe dei commenti terribili, delle frasi irripetibili, delle ingiurie tipo: "questo tuo post mi ricorda un brano di Laura Pausini" oppure "Ti consiglio l'ultimo best-seller di Baricco".

Guardatevi le spalle (risata malefica mode: on).

venerdì 11 dicembre 2009

Vi lovvo

venerdì 11 dicembre 2009
Ehi, bella gente.
Come ve la passate? Sto sempre a parlare di me e non vi chiedo mai niente.

Vengo spesso a visitarvi (minchia, manco il fantasma formaggino), e commento i vostri blog, ma di scrivere dei fatti miei non ho molta voglia.
Questo blog sta cominciando a farmi lo stesso effetto che la democrazia fa a Silvio: mi sembra superato, mi irrita e mi fa perdere un sacco di tempo (ebbasta con le ipocrisie).
I vostri, invece, no, mi appassionano, e infatti non penso di aver mai commentato così tanto come in questi giorni.
Penso che sia perchè le vostre vite mi sembrano un po' più reali della mia, ma magari sbaglio.
Ci si vede, eh.

giovedì 3 dicembre 2009

Un grande successo di pubblico/2

giovedì 3 dicembre 2009
Dopo aver annunziato la lieta novella ad AmicaA, non potevo esimermi dall'annunciarlo ad AmicaS.
AmicaS è una persona eccezionale: un metro e settanta di bionditudine, rosa schocking e qualche grammo di silicone, il tutto confezionato in abiti fascianti da John Galliano in su.
AmicaS è uno spettacolo, e il bello è che se ci esci insieme sai di poterti mettere anche nuda a ballare la samba davanti al Colosseo: di fianco a lei nessuno ti noterebbe comunque.

AmicaS è anche un tipo estremamente sensibile, e infatti quando le ho raccontato che andavo a convolare e le ho fatto vedere l'anello, lei si è commossa subito e, dall'alto delle sue Manolo Blahnik tacco 14, mi ha detto quanto segue:
AmicaS: (in un fiume di lacrime) Oddioooo tesoroooo, fatti abbracciareee!
Fiammetta: (stritolata in una morsa che il boa costrinctor mi fa una pippa) Ehhh...
AmicaS: Oddio, cara, scusa non posso fare a meno di commuovermi, è splendido, sono tanto felice per te, oddiooo...
Fiammetta: Ehhh... (che amabile conversatrice che sono, neh?)
AmicaS: Ascolta, cara, che dirti? Vedrai sarà tutto splendido e, mi raccomando tesoro...
(mi libera dalla morsa e prende un fazzoletto col quale terge delicatamente le sue gote)
... io posso darti solo un consiglio...
Fiammetta: (ricominciando a respirare e conscia del fatto che i consigli di AmicaS non sono mai dati a caso, e più volte si sono rivelati decisivi) Dimmi dimmi!
AmicaS: Con tutto il cuore, cara, mi raccomando: goditi questo momento perchè sarà un'esperienza meravigliosa, un periodo indimenticabile e soprattutto (con un improvviso baluginìo negli occhi)....se le cose vanno male ricorda che l'anello rimane a te.
 
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